arancini_mizzica

Arancine di riso

Andando oltre la moda dello street food, io amo ed ho sempre amato il “cibo da strada”, che sa saziare la pancia e lo spirito. Prendere al volo una delizia senza fermare la propria passeggiata, o al contrario assaporare un supplì sui gradini della fontana di Santa Maria in Trastevere, non ha eguali. Un giorno, posterò la ricetta dei supplì di mio nonno,  romano DOC, insuperabile ai fornelli, e che faceva dei supplì al telefono semplicemente  magici. E’  da lui che ho preso il gusto di mangiare bene,e  la curiosità e la voglia di assaggiare sempre tutto. Oggi però voglio dare un tributo  agli arancini di Mizzica, che sono a mio avviso i migliori della città, e che non hanno davvero nulla da invidiare a quelli realizzati  in Sicilia.

Gli arancini di Mizzica  costano in media  € 2.50 l’uno (ed hanno un peso di circa 200 gr quindi tanto “ini” non sono!!) vengono offerti sia classici al ragù , che allo zafferano, al salmone, ed agli spinaci, ogni gusto ha una sua forma distintiva, ma il mio preferito è quello tipico catanese con il ragù e di forma piramidale.  Sono il perfetto pasto del ghiottone,  un solo arancino basta a saziare ogni appetito, ma la tentazione di prenderne altri è davvero fortissima!!!

Per chi a Roma  è in zona Piazza Bologna (Via Catanzaro 30), consiglio un assaggio dal vivo, per tutti gli altri, ecco la ricetta delle “arancine di riso”  liberamente tratta dal libro: le ricette regionali italiane di Anna Gosetti  della Salda, Casa Editrice Solares, un piccolo investimento che consiglio caldamente a tutte  le appassionate di cucina tradizionale italiana.

ARANCINE DI RISO

300 gr di riso

150 gr di piselli novelli (meglio se freschi)

100 gr di regaglie di pollo

100 gr di polpa di vitello macinata

70 gr di burro

3 uova

pangrattato e parmigiano reggiano grattugiato q.b. (originariamente si usava il caciocavallo ragusano)

1/2 cipolla, prezzemolo, basilico, sedano.

pistilli di zafferano q.b.

salsa di pomodoro  400 gr

concentrato di pomodoro 1 cucchiaio

olio extravergine di oliva per friggere (originariamente si usava la strutto)

farina 00 q.b.

sale e pepe q.b.

Verso in una casseruola tre cucchiai di olio extravergine di oliva insieme a circa 20 gr di burro, metto tutto sul fuoco (basso) e faccio rosolare la mezza cipolla affetta molto sottilmente, e la costa di sedano tagliata a dadini.  Unisco  le regaglie di pollo (pulite perfettamente e tagliate a pezzettini piccolissimi) la carne di vitello ed i piselli appena sgranati e lavati. Mescolo un pò e dopo qualche minuto aggiungo la salsa di pomodoro ed il concentrato di pomodoro con un un bicchiere di acqua. Trito il prezzemolo ed il basilico e li aggiungo alla salsa, aggiusto di sale e pepe. si prosegue la cottura finché la salsa non si è molto addensata.

Lesso il riso in acqua leggermente  salata  con proporzione 1 a 1(1 parte di riso e 1di acqua) finché non è al dente, controllare sempre che non finisca l’acqua ed eventualmente aggiungerla. Alla fine della cottura il riso deve risultare ancora al dente e deve però aver assorbito tutta l’acqua di cottura. Tolgo il recipiente dal fuoco ed incorporo il restante burro, i pistilli di zafferano, almeno tre cucchiaiate di formaggio grattugiato ed un uovo. Mescolo bene.

Con le mani ricavo delle grosse polpette di riso (quelle catanesi e messinesi sono di forma conica, come nella foto), realizzo al centro di ognuna una cavità e la riempio con il ragù. Richiudio perfettamente l’arancina e la compatto. passo le arancine nella farina 00, poi nelle uova sbattute ed infine nel pangrattato. Le friggo all’ultimo momento in olio extravergine di oliva  fondo (ossia in un recipiente fondo pieno di olio, in grado che le arancien siano completamente in immersione). Una volta ben dorate le scolo e le lascio su alcuni fogli di carta assorbente. Vanno servite subito, come tutti i fritti.

Per gli amici vegetariani, basterà non usare i due tipi di carne, oppure se desiderate avere una consistenza del ragu’ simile all’originale, cuocere al forno (rivestita da carta da forno) una melanzana lunga, spellarla e schiacciarla con la forchetta ed aggiungerla al ragu’ al posto delle carni.

Buon appetito

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