pane antico

Pane antico…ma non troppo

Spero di non scatenare polemiche con i puristi della pasta madre, ma sono stata attratta da un “lievito madre” disidratato trovato in un negozio di prodotti biologici, e per curiosità ho voluto provarlo. In casa io panifico da anni con due “paste madri” una fatta da me, con la farina di segale, ed un’altra di farina di frumento regalatami dalle mitiche sorelle Simili. C’è però sempre il problema del fuori casa, e se per una settimana parto e decido di fare il pane o la pizza? devo portarmi sempre dietro i contenitori dietro con le paste madri? se decidiamo di andare a fare una scampagnata e mi serve di fare pane per 50 persone (come è già accaduto) e dimentico di rinfrescare tutta la pasta madre necessaria per fare chili e chili di pane (come è già accaduto)? Ecco allora che incuriosita dalla dicitura di pasta madre disitratata e dalla marca che già conosco ed utilizzo a volte per la farina biologica, ho deciso di fare un tentativo per sapere se posso contare su questo prodotto.

Il risultato finale è stato decisamente buono. Un pane fragrante e saporito, non troppo dissibile da quello fatto con pasta madre fresca, e con gli stessi tempi di lievitazione della pasta madre (forse una mezzoretta di meno, ma ora fa anche molto molto caldo). Devo però sottolineare che negli ingredienti c’è anche scritto che oltre alla pasta madre disidratata c’è anche una piccola percentuale di lievito di birra secco (che fa partire la prima fermentazione e riattiva la pasta madre) qundi chi ha problemi di intolleranza al lievito di birra non può cmq usarlo. Per tutti gli altri, può essere un buon compromesso quando non si è rinfrescata la pasta madre per tempo, o se c’è una panificazione straordinaria, o ancora se si vuole portare la bustina in viaggio e decidere all’ultimo di fare del pane o della pizza.

Ecco il mio pane antico ma non troppo

250 gr di farina di farro integrale
250 gr di farina di frumento buratto 2
40 gr di lievito madre disidratato
1 cucchiaio di malto di orzo
300 gr di acqua filtrata
50 gr di olio extravergine
20 gr di sale di Cervia
2 cucchiai di sesamo
2 cucchiai di semi di lino
2 cucchiai di semi di zucca

Ovviamente i semi sono facoltativi, ma a noi piaccioni tanto, ed in più fanno molto bene ed arricchiscono la dieta vegetariana di preziosi nutrienti.
Seguendo le indicazioni della pasta madre, ho mescolato le farine al lievito, e messo tutto in planetaria con l’acqua e il malto. Ho avviato alla velocità minima, poco dopo ho aggiunto l’olio evo ed il sale, e solo alla fine ho inserito i semi.
Ho lasciato lievitare coperto per 3 ore circa. poi ho trasferito il pane sull’asse di legno, ho lavorato nuovamente tutto facendo le pieghe ed ho lasciato lievitar eil pane nel cestino di lievitazione di vimini, coperto un un panno di lino bianco bagnato e ben strizzato per altre 3 opre circa. Poi ho acceso il forno e fatto scaldare il piano refrattario. ci ho messo sopra il pane sformandolo direttamente dal cestino, senza toccarlo e l’ho cotto a 250 ° per i primi 10 minuti e poi a poco meno di 200° per altri 40 minuti circa. Poi ho spento il forno e sono andata a dormire perché ormai erano le 2 di notte ed io derilavo dalla stanchezza. La mattina dopo abbiamo fatto tutti colazione con questo ottimo pane (che era ancora leggermente tiepido dentro).

Buon appetito

pane antico 2
pane antico 2
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