torta vegana alla banana

Torta Vegana alla Banana

Fare torte senza uova, senza latte e senza burro, e farle anche buone è possibile!
Lo dico da cuoca scettica quale sono, perchè ogni volta che mi cimento in un dolce vegano, parto pensando che verrà una grandissima schifezza, ed ogni volta mi devo ricredere!

Ieri sera, ho preparato questa torta vegana alla banana da portare per la colazione in ufficio con i miei colleghi, e mentre la preparavo mio figlio di tre anni, assaggiava l’impasto con il dito (ecco svelato il mio ingrediente segreto). E mentre eravamo insieme in cucina, tardi, tardissimo e la città si stava addormentando, pensavo che è meraviglioso cucinare con un piccoletto di tre anni tutto vestito da chef, che ti dice “ti aiuto io mamma”, e sporca ovunque. Ed è stato bello anche non dovergli dire di non assaggiare l’impasto crudo (come faceva invece mia madre con me quando ero piccola e l’aiutavo a fare il ciambellone) perché tanto non c’erano le uova e quindi poteva tranquillamente intingere il dito ed assaggiare la torta cruda senza pericoli.

Ai colleghi che hanno mangiato la torta a colazione, e che mi sembra abbiano apprezzato, data la velocità di sparizione della torta, assicuro che il suddetto aiutante bimbo era stato docciato poco prima e le manine erano linde e pinte, per tutti gli altri curiosi trascrivo la ricetta completa, assicurando che è un dolce buonissimo, ottimo sia per la colazione che per la merenda, non secco (grazie alla banana) ben lievitato e… pieno di cose che fanno bene!

Torta Vegana alla Banana
3 banane mature
60 gr di margarina di soya
100 gr di zucchero integrale muscovado (io l’ho sostituito con 150 gr di malto di riso)
65 ml di latte di avena
2 cucchiai di burro di arachidi
1 cucchiaio di grappa
250 gr di farina di avena integrale
50 gr di frumina
50 gr di cioccolato fondente all’80%
30 gr di pinoli
1 pizzico di sale
1 bustina di cremortartaro
1 baccello di vaniglia

Scaldo il forno, monto la margarina di soya con lo zucchero o con il malto (io ho usato il malto, ma sicuramente con lo zucchero integrale viene ancora più buona), aggiungo le banane schiacciate con la forchetta, continuo a montare, ed aggiungo anche il latte di avena ed il burro di arachidi. aggiungo quindi la grappa, e le farine (avena, frumina e cremortartaro), intanto taglio al coltello il cioccolato fondente (che raccomando sempre di comprare in tavoletta e non in gocce) il pizzico di sale, ed aggiungo quindi all’impasto (che ormai non monto più ma mescolo con la spatola) i pinoli ed il cioccolato.
Ungo con la margarina di soya lo stampo a cerniera e lo infarino (per questa quantità di impasto va bene uno stampo piccolo da 18 -20 cm). Mescolo bene l’impasto ancora nella ciotola e lo travaso quindi nello stampo. Inforno a 180° per circa 30 minuti e poi a 160° per altri 15 minuti. La presenza della banana rende il composto molto umido. Quindi potrebbero servire anche 5 minuti in più. Lascio freddare completamente prima di togliere il dolce dallo stampo.
Come tutti i dolci vegani raccomando l’uso di teglie in metallo e non in silicone.

Buon Appetito!

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