La pizza a casa

In casa mia il sabato sera è da sempre dedicato alla pizza. Ma, un pò la stanchezza, un pò la pigrizia, un pò il bimbo piccolo che ha sonno, ma soprattutto il costo decisamente esagerato della pizza a Roma non accompagnato spesso da altrettanta alta qualità, ci ha portato negli anni a preferire di rimanere a casa a gustarci una buona pizza fatta in casa.

Fare la pizza in casa è divertente, economico, e sano. A seconda di quanto vuoi spendere in una determinata settimana, scegli gli ingredienti della pizza, garantendoti cmq sempre una qualità altissima.

Questa in foto è stata fatta con lievito madre di manitoba, un mix di farina di farro bianca, farina di farro integrale e farina di frumento di tipo 2, polpa di pomodoro Mutti, mozzarella di bufala (della Valle Santa) Alici sott’olio di Acetara, olio extravergine di oliva toscano dop Montalbano.

Per 3 pizze da adulti ed una più piccola da bambino ho speso circa 12 euro (calcolando anche i consumi domestici) direi che a questo prezzo non è possibile mangiare niente del genere fuori, e soprattutto con ingredienti scelti uno ad uno e di ottima qualità.

Nonostante la presenza della pasta padre imponga dei tempi di lievitazione più lunghi e più fasi di lavorazione, quando si è entrati “a regime” vi renderete conto che ci vogliono pochi minuti per ogni fase, ed il risultato vale la pena!

Questa è la mia ricetta:

Pizza margherita a casa mia

Per la pasta madre, si inzia dalla sera prima, il venerdì faccio fare un veloce bagnetto in acqua fredda alla pasta madre che tengo in frigorifero, “una lavatina da gatto” per togliere tutto il malumore di una settimana in frigorifero (e gli acidi cattivi che si sono sviluppati), nel senso che immergo un secondo la pasta madre (la mia è già molto liquida) in una bacinella con acqua fredda e la raccolgo subito con una ramina. Se mi accorgo che è molto acida ( e lo si avverte subito dall’odore) il bagno deve essere più lungo ed allora la devo preparare avvolgendola in un panno di lino tenuto chiuso ben stretto. immergo lo straccio di lino per circa 30 minuti, poi lo apro e recupero la pasta. Dopo questa operazione faccio un rinfresco 1:1 ossia tanto pesa la pasta madre, tanto aggiungo di farina manitoba e di acqua (per 100 gr di pasta madre metterò quindi 100 gr di manitoba e 100 gr di acqua).

Rimetto tutto nel barattolo di vetro che nel frattempo ho lavato (anche se in molti consigliano di non lavare mai il barattolo della madre, a me piace rimetterla a posto in un contenitore pulito) e la rimetto in frigorifero. la mattina del sabato la rinfresco di nuovo (sempre 1:1) tengo 150 gr per la pizza e 200 gr per il pane (visto che il sabato faccio sempre anche il pane) ed il resto lo rimetto nel barattolo, a dormire in frigorifero per un’altra settimana. ora vi dirò i passaggi solo per la pizza però altrimenti ci ingarbugliamo.

Lascio riposare e prendere forza questa pasta madre per circa mezz’ora, o un’ora, a seconda di quello che sto fancendo. Poi preparo la biga aggiungendo ai 150 gr di masta madre, 150 gr di farina di frumento tipo 2 e poca acqua fino ad ottenere una pagnottina morbida ma non appiccicosa, in questa fase non si deve neanche nominare il sale. Metto tutto dentro la ciotola di lievitazione (a chiusura ermetica) e la lascio stare fino a dopo pranzo.

Alle 14.30 circa riprendo l’impasto e lo aggiungo al resto degli ingredienti:

150 gr di farina di farro bianca
150 gr di farina di farro integrale
100 gr di farina di frumento tipo 2 (ossia burattata)
olio extravergine di oliva q.b
1 presa di sale abbondante
acqua 250 ml circa

Impasto tutto e rimetto a lievitare nella ciotola. Se e quando ho tempo, ogni tanto faccio delle pieghe di rinforzo e rimetto in ciotola. Nel frattempo sono uscita con il bimbo al parco, ho visto magari un’amica, insomma… ho fatto cose e visto gente. alle 18.00 – 18.30 sono di nuovo a casa e suddivido l’impasto in panetti (tanti quanti saranno i commensali o la loro fame) che faccio lievitare ancora sulla spianatoia infarinata coperti da ciotole. Taglio a dadini la Mozzarella di bufala e la lascio scolare del siero in eccesso, e faccio altre cose, tipo il bagno al pupo, la doccia per me, la pappa del cane, una telefonatina alla mia mamma, apparecchio, guardo mio figlio e mio marito che giocano insieme… insomma faccio la mia vita, e quando siamo arrivati alle 20.00 stendo a mano le pizze (mai usare il matterello), le condisco con la polpa Mutti ed un filo di olio (non amo usare le lattine, e scelgo sempre prodotti in vetro, ma per la pizza faccio questa eccezione perché la polpa Mutti non si batte! E non è mai acquosa). inforno a forno già caldo a 220° per 5-6 minuti, poi metto la mozzarella e inforno di nuovo a 180° per altri 3-4 minuti.

Guarnisco a piacere con filetti di alici sott’olio, origano e basilico… e la pizza è pronta. Buonissima, croccante, integrale, sana e super saporita!

Ovviamente per una pizza solo vegetariana metterò solo la mozzarella, magari con aggiunta di verdure di stagione, e per una vegana solo pomodoro, origano e verdure (ammetto che i formaggi derivati dalla soya in sostituzione del formaggio vero mi fanno orrore)

Buon Appetito

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